Il primo stile, a incrostazione, risale alla fine del III e al Il secolo a.C.
A differenza degli altri stili, questo si distingue per la sua particolarità “innovativa” o “più moderna”: non presenta immagini, ma imita i colori del marmo, creando un effetto finale simile a un rivestimento pregiato e lussuoso, ma a un costo inferiore.
Nelle case più modeste, dove il marmo era un materiale troppo costoso per le lastre, si preferiva lo stucco colorato, un’alternativa più economica che offriva comunque un risultato soddisfacente e gratificante.Un esempio emblematico del primo stile è la Casa di Sallustio a Pompei, risalente al II secolo a.C. e situata lungo la Via Consolare, prima del bivio che conduce alla Porta Ercolano, una delle strade principali della città.
Questa dimora presenta diversi ambienti, tra cui il vestibolo, lo spazio che separa la strada dall’ingresso della domus, il “triclinium”, la sala da pranzo, diverse camere decorate con affreschi, il “tablinium”, il soggiorno, e il “peristilium”, il cortile con porticato.
La Casa di Sallustio è uno dei siti più visitati di Pompei e offre una testimonianza preziosa per comprendere l’arte e la vita quotidiana dell’antica Roma.